giovedì 16 febbraio 2017

Prodigi: Recensione

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A San Vanlentino, festa degli innamorati, ho deciso di dedicarmi a quel che amo di più: la magia; ho quindi regalato ad una delle persone che più amo (me stesso), un biglietto per la data torinese dello spettacolo di Vanni De Luca: Prodigi.

Il nome di Vanni è un astro nascente nel panorama magico nazionale, tant'è che negli ultimi tempi non sono pochi i premi che si è aggiudicato (è infatti campione italiano di mentalismo, e campione italiano di magia e di street magic).



Al Tatro Colosseo ha senz'ombra di dubbio dato prova di essere assolutamente all'altezza dei titoli.

Prodigi è un viaggio in un'epoca passata guidata dalla sapiente bravura di Vanni; narra infatti le incredibili performance di artisti che vanno dal vaudville, ai side show, ai varietà e al teatro dei primi decenni del Novecento e ne rimette in scena, secondo il suo personale stile, i numeri di punta.

Come preannunciato dal titolo gli esperimenti portati a teatro sono prodigiosi! Si passa dall'incredibile capacità mnemonica all'inspiegabile potere di intuizione, dall'incredibile capacità di calcolo alle super capacità fisiche che gli permettono di compiere incredibili stunt.

Durante questo viaggio il pubblico è completamente rapito e attonito di fronte alla sua abilità, come se davvero si trovasse in quell'epoca passata; capita spesso di sentire bisbigliare tra il pubblico, ad esempio durante un incredibile numero di telepatia, frasi come "è impossibile", "ma come fa?!" o di sentirlo trattenere il fiato quando Vanni compie qualcosa di pericoloso per se stesso, e di tirare un sospiro di sollievo quando l'artista ne esce ancora una volta illeso.

Quando alla fine mette in scena il suo numero di punta: "le meraviglie multiple", tutti sono con il fiato sospeso e alla fine l'applauso fragoroso che scaturisce è incredibile come la stessa performance di Vanni.

Uno spettacolo curato nei testi, nella regia, nella scenografia (essenziale, ma ricca) assolutamente azzeccata, e ovviamente nella messa in scena.

Vanni è un ottimo story teller, un bravissimo attore, un grande interprete, un impressionante mentalista, un freak, è sarcastico e ironico, ha un'ottima presenza scenica e suona anche la chitarra! Basterebbe questo per essere prodigioso, ma ha deciso di renderci partecipi della sua passione e della grande ricerca storica che lo ha appassionato all'Arte, regalandoci uno spettacolo che sicuramente mantiene la promessa del titolo.

Un'ultima riflessione, sicuramente non per importanza, al fantastico Tiziano Grigioni, ottimo compagno di Vanni, perfettamente calato nella parte una "spalla" di valore, parte integrante dello spettacolo e non un semplice servo di scena tant'è che a lui è affidato completamente un numero di manipolazione a metà spettacolo, ma la magia più grande di Tiziano è quella di portare sul palcoscenico, accanto ai superpoteri di Vanni, un po' di umanità in cui in tutti noi possiamo ritrovarci. [nerd mode: on] Insomma se Vanni è Batman sicuramente Tiziano è Alfred [nerd mode: off].

Uno spettacolo da vedere, con ottimi testi, un'ottima regia, performance incredibili e soprattutto un modo per conoscere alcuni dei miti di Vanni che vale la pena di scoprire attraverso le sue performance e la passione che tra queste traspare.




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